Cosa c’ è da sapere sulle ultime novità riguardanti le applicazioni vetrarie in edilizia.
Se le normative riguardanti l’ isolamento termico ed acustico sono importanti, ancora più rilevante è l’aspetto della sicurezza. Infatti mentre per la mancata osservanza dell’aspetto termico e/o acustico, ci si può porre rimedio con una soluzione "amministrativa" o tecnica (sostituendo le vetrate),invece nella sicurezza,in caso di materiale non conforme a quello previsto, si rischia un procedimento penale per lesioni colpose o omicidio colposo . A nulla valgono gli scarichi di responsabilità che si possono ottenere dai clienti in caso di lesioni causate dall’uso di vetri impropri. E’ dunque opportuno e vincolante usare i giusti vetri come prescritto dalla normativa . In Italia, la norma di riferimento per la scelta e l’uso dei vetri è la UNI 7697/07. La stessa fornisce i criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie e specifica qual è lo SCOPO ED IL CAMPO DI APPLICAZIONE. La norma fornisce i criteri di scelta dei vetri da usarsi, sia in esterni che in interni, in modo che sia assicurata la rispondenza fra prestazioni dei vetri e requisiti necessari per garantire la sicurezza dell’utenza.
Vetro temperato
Uno dei prodotti indicati dalla Norma con caratteristiche di sicurezza antinfortunio è il vetro temperato. Il vetro temperato è un vetro sottoposto a riscaldamento,riportandolo a 600 – 650° centigradi e raffreddato repentinamente in modo da avere una compressione permanente capace di dare maggiore resistenza alle sollecitazioni meccaniche e termiche. Il vantaggio principale di questo vetro è che anche con un vetro sottile da 4 mm si può certificare la conformità antiferita. Gli svantaggi sono che in caso di rottura il vetro si sbriciola e lascia il buco.
Vetro stratificato o laminato
L’altro vetro indicato come vetro di sicurezza dalla norma UNI 7697/07 è il vetro stratificato o laminato. Il vetro stratificato, si può definire come un pannello composto da due o più lastre di vetro unite tra loro su tutta la superficie mediante l’interposizione di materiale plastico, di cui il più diffuso è il polivinilbutirrale detto PVB. Lo stesso viene prodotto assemblando due o più lamine di vetro tra le quali vengono inseriti strati di pvb e dopo un primo passaggio in “manganatura” a 70°,per accoppiare le lastre ,vengono inseriti in un autoclave e portati sottovuoto a diverse atmosfere che fanno aderire il plastico al vetro e lo rendono trasparente.
Classificazione
Il vetro stratificato, in base alle sue prestazioni viene classificato come livello di sicurezza nei seguenti modi:
- Antiferita classe 2(B)2 UNI EN 12600
- Anticaduta nel vuoto 1(B)1 UNI EN 12600
- Antieffrazione UNI EN 356 dalla classe P1 alla classe P8A
- Antiproiettile UNI EN 1063 dalla classe BR1 classe BR7
Danni da prevenire
In caso di rottura delle lastre di vetro queste sono le situazioni da prevenire Danni a persone o cose, quando la rottura del vetro possa causare ferite a persone, animali o danni a cose. Ovvero in caso di urto o collisione alla vetrata ed il vetro dovesse rompersi i frammenti della lastra non devono arrecare ferite a persone.
- Caduta nel vuoto, quando, per rottura del vetro, si possa cadere nel vuoto da un’altezza uguale o maggiore di 1 m. Ovvero in caso di violento urto sulla lastra ed il vetro dovesse rompersi lo stesso deve trattenere la persona senza permettere l’attraversamento della lastra evitando, in caso di dislivello,di almeno di un metro,tra i due pavimenti la caduta nel vuoto di colui il quale urta la lastra di vetro. Danni sociali, quando la rottura della lastra possa causare danni alla collettività, come: danni ad opere d’arte, accesso ad esplosivi od oggetti pericolosi, evasione da carceri, ecc.
Lo schema riportato nella norma UNI 7697/07, sintetizza ed identifica tutte le situazioni, i danni e conseguentemente i vetri da usare in situazione di potenziale pericolo. La prima applicazione precisa: Serramenti esterni vetrati in genere (porte, finestre, porte-finestre interamente intelaiate) - se con il lato inferiore della lastra a meno di 1 m dal piano di calpestio o se aperti sporgono verso l’esterno. Praticamente si intendono tutti i tipi di serramenti con ante vetrate che vanno dalla maniglia al pavimento e che si aprono all’esterno, anche in civile abitazione.
Questa precisazione ha praticamente cambiato dal 2007, il modo di usare il vetro nei serramenti,finestre e porte interne,nelle abitazioni private. La norma precisa che nella situazione di potenziale pericolo per prevenire le ferite a persone bisogna usare un vetro o temperato o stratificato,nel caso ci fosse rischio di caduta nel vuoto il vetro deve essere esclusivamente stratificato anticaduta nel vuoto classe 1(B) 1 e montato con i quattro lati intelaiati.
La domanda che spesso viene rivolta da parte dei progettisti è la seguente: bisogna usare un vetro di sicurezza anche nella parte esterna del serramento?
La risposta è semplice,se nell’aprire l’anta verso l’interno la lastra esterna può andare a contatto con l’utenza, la stessa deve essere di sicurezza. Se la parte esterna del serramento è raggiungibile dall’utenza all’esterno (esempio su un balcone) si deve usare un vetro di sicurezza.
In conclusione nel complesso è opportuno prevedere quanto segue:
- Residenziale: Tutti i vetri che sono posti al di sotto dei 100 cm dal piano di calpestio devono essere temperati (se non c’e’ il rischio di caduta nel vuoto) o stratificati, sia all’interno che all’esterno dell’edificio. E’ sempre opportuno usare anche per le lastre al di sopra dei 100 cm vetri temperati o stratificati.
- Terziario: I vetri interni devono essere temperati o stratificati indipendentemente dall’altezza dal piano di calpestio, per i vetri esterni è sempre opportuno usare vetri temperati o stratificati ancor più se entrano in contatto con le persone.
- Parapetti: E’ obbligatorio l’uso di vetri stratificati anticaduta nel vuoto. Se i vetri non sono intelaiati sui quattro lati bisogna usare dei vetri temperati stratificati con verifica del D.M. Infrastrutture del 14/01/2008 “Norme tecniche per le costruzioni G.U. n°29 del 4/1/08 Serie Generale e della norma UNI EN 12600.
- Scuole, ospedali ed assimilabili: Tutti i vetri devono essere stratificati o temperati con classe di appartenenza opportuna secondo la 7697/07.
- Coperture: Tutti i vetri rivolti verso l’ambiente devono essere stratificati. E’ opportuno usare in lastra singola un vetro temperato e stratificato per aver maggior resistenza meccanica e prevenire le rotture da shock termico. In ambienti ove bisogna prevedere un coefficiente termico contenuto, bisogna usare una vetrata isolante con la lastra rivolta verso l’esterno temperata (di spessore opportuno secondo dimensioni e carico da sostenere) e quella verso l’interno stratificata.
In collaborazione con: